La carnenella storia evolutiva dell’uomo

Il '700 e la cucina moderna

Il '700 invece vede un netto rivalersi della cucina francese, che grazie ad un momento di empasse dei nostri cuochi, riprende quota, con alcuni autori del tempo: degno di nota, per il forte successo della sua opera "Le cuisinier français" è Pierre La Varenne che godrà di ben 30 edizioni successive.
Si deve a questo periodo l'invenzione del "potager", un enorme fornello dotato di un elevato numero di fuochi di cottura (sino a 20) differenziabili per i vari usi.
Dalla metà del '700 in poi la vera gastronomia è un fatto di soli professionisti. La cucina colta, cosmopolita e internazionale, che ingloba e rielabora il meglio da qualsiasi scenario culinario. La cucina diventa un ambiente per soli addetti al mestiere, con un linguaggio forbito e particolareggiato, degna di menti altolocate e superiori, sempre in lotta per il predominio culinario e in costante scontro con i palati sopraffini (!) di "degustatori" severissimi. Questa cucina è per personaggio forti e addirittura principi, come il principe russo Alexis Fedorovich Orloff.

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