La carne nella storia evolutiva dell’uomo

Greci, Romani, Etruschi

Altra civiltà degna di nota fu quella Greca: come sempre i greci, precursori del bello e dell'intelletto come fonte di vita, furono i precursori dello studio delle combinazioni de gustative ottimali fra pani di varia natura, carni condite e vini. Addirittura alcuni personaggi dell’antica Grecia, curavano in modo particolarmente assiduo lo studio della provenienza e delle combinazioni degli alimenti, cosa che poi esplose letteralmente durante l'Impero Romano.
Il modo di cucinare la carne preferito dai Greci era la bollitura: consideravano l'arrostimento sulla brace una cosa primitiva e senza grazia alcuna. Non consideravano che le proteine della carne, durante la bollitura, si disperdono e la carne rimane povera di nutrimenti.
Ben più geniali e fini gli Etruschi, che oltre ad adottare una forte propensione agli allevamenti non più "circoscritti" a pochi capi, ma a mandrie di tipo comune fra i partecipanti alla vita della collettività, aprirono il concetto di banchetto alla famiglia, convertendo quelli che nel mondo greco erano banchetti rituali in vere e proprie cene famigliari con "l'invito" di amici e parenti, considerando anche nelle loro tavolate la presenza delle donne. Una anticipazione di quella che fu poi la cultura culinaria romana, aperta a cene e pranzi di gruppo fra amici e famigliari, ma sempre nell'ambito privato alla famiglia e non più solo per riti e cerimonie.
Gli etruschi, prediligevano le carni arrostite, fatto dimostrato dalla grande quantità di elementi specifici per questa pratica, come spiedi, griglie e simili in ferro e bronzo.

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