La carne nella storia evolutiva dell’uomo

Dalla preistoria all'antico Egitto

Sin dall'antichità, da che si sa che esiste l'uomo, la carne ha sempre rappresentato una fonte di nutrimento essenziale, dato che rappresenta la principale fonte di rifornimento degli elementi organolettici più importanti per il nostro corpo. Un tempo ormai lontano, chi poteva permettersi il consumo quotidiano di carne, generalmente era anche u facoltoso personaggio, commerciante, principe o re, ma sempre facoltoso.
Un vero guaio però fu rappresentato sempre dalla necessità di conservarla: è solo dal dopoguerra ad oggi che si sono sviluppate delle tecniche di conservazione valide e importanti per la conservazione nel lungo periodo degli alimenti e in particolare modo della carne.
Partendo nella nostra divagazione dall'antico Egitto, epoca sufficientemente lontana per fornire un quadro importante dello sfruttamento della carne nell'alimentazione umana, iniziamo con il valutare come la presenza del Nilo nella vita quotidiana degli antichi egizi fu determinante.
Grazie all'abbondanza portata da questo benefico fiume, gli egizi, iniziarono ad accumulare le riserve di formaggio prodotte e quindi il consumo di carne prese lentamente piede, cosa prima impossibile, dato che gli animali comunemente oggetto di macellazione, come tori, buoi, mucche, erano destinati ai lavori pesanti e alla produzione di latte e latticini per alimentare la popolazione. La carne, veniva prevalentemente consumata bollita, mentre in minima parte era stufata o arrostita.

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